Una Milano caldissima ha accolto con successo Arezzo Wave 2017

Obiettivi raggiunti per Arezzo Wave a Milano dal 22 al 23 giugno. Nei 3 giorni di incontri e concerti del Festival rock italiano più conosciuto al mondo, molti sono stati i risultati importanti ottenuti dalla Fondazione Arezzo Wave Italia. Sul piano musicale si è chiuso il percorso di valorizzazione dei migliori artisti emergenti italiani. 20 le proposte regionali e 3 i gruppi finalisti di Arezzo Wave Music School provenienti da tutte le scuole superiori del nostro Paese.
Di fronte a un pubblico pomeridiano stoico con 40 gradi all’ombra hanno ricevuto premi da Ibs.it la band sarda Mac and The Bee, e il one man band romano Black Snake Moan. Tommaso Dugato ha vinto invece il premio per Arezzo Wave Music School 2017 powered by Skuola.net. A quest’ultimo il premio della Società Italiana degli Autori ed Editori. Vanno invece al vincitore del contest “adulto” Arezzo Wave Band i vari premi tra cui i 1000€ di Doc Servizi, partner di Arezzo Wave 2017 così come in altre iniziative recenti sempre a Milano (in particolare sulla sicurezza agli eventi al tempo del terrorismo).
Ottime rivelazioni le proposte internazionali del gruppo basco Belako, per la prima volta in Italia, dei belgi Baloji, che il giorno dopo hanno suonato a Glastonbury, e del gruppo portoghese creato da Nelson Graf Reis, We Bless This Mess, con più di 50 date internazionali all’attivo nei mesi passati, e i Temenik Electric, un ponte tra il mondo arabo e l’Europa come solo Marsiglia sa fare. Tali artisti rappresentano i gemellaggi internazionali di Arezzo Wave con Etep, Mama Paris, Bime Bilbao, MIL e West Way Lab dal Portogallo.
Tra le conferme nazionali El V & The Gardenhouse, che ha portato nel Parco Forlanini il sound della Jamaica, il Management del Dolore Post Operatorio, che come dice il titolo del nuovo album sono stati un “incubo stupendo”, e i Sonars, scoperti da Arezzo Wave e ormai presenti nei più grandi eventi internazionali del 2017, che hanno regalato groove psichedelici e abilità elettroniche.
Certamente i punti più visibili di questo iceberg musicale sono stati Rocco Hunt e Mezzosangue. Se per il primo la notorietà è più che acquisita e meritata, e lo spettacolo lo ha sottolineato, per Mezzosangue c’è stata la consacrazione… un romano che prende per mano il pubblico milanese facendolo cantare anche in dialetto, se non sarà piaciuto a Salvini, è piaciuto molto ai giovani e giovanissimi che hanno gremito il main stage. Il nuovo Caparezza è arrivato prendete nota, la sua maschera diventerà un’icona della nuova scena hip hop tricolore!
Arezzo Wave non è solo musica, ma anche e soprattutto incontri, progetti e prospettive future. Con il dipartimento per l’esportazione della musica italiana all’estero della FAWI (Italian Music Office) si sono tenuti giovedì 22 giugno due incontri: uno su come e cosa fare per andare a suonare all’estero (consigli fondamentali per le band), e l’altro nell’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare (lo storico partner amico, compagno di merende… e aperitivi) con Marzia Santone di Europa Creativa, dove si sono rese chiare le modalità e i passi per i possibili finanziamenti da parte della Comunità Europea per progetti culturali e musicali. A seguire, prima dei concerti di Liana Marino e Midihands (le best band del Molise e della Puglia), c’è stato un aperitivo toscano che ha aperto i tre giorni di festa.
A Milano, poi, il Bime di Bilbao ha ufficializzato un accordo di collaborazione per l’edizione di ottobre 2017 con Arezzo Wave, che sarà il curatore della parte italiana del festival basco (il più grande contenitore di festival e altri professionisti spagnoli e latino americani). Tunecore, piattaforma musicale americana sbarcata da poco in Italia, ha rinnovato il suo coinvolgimento rafforzandolo per il futuro. Anche IBS.it, Skuola.net e Smemoranda, tutti presenti al Festival, si sono detti lieti di condividere nuovi progetti, così pure Weber che porterà i gruppi di Arezzo Wave in giro per l’Italia, la Regione Toscana a noi vicina in terra “straniera” a Milano, e la Società Italiana degli Autori ed Editori che ha sostenuto i giovanissimi musicisti.
Doc Servizi ha avuto il duro compito di gestire l’organizzazione e il contenitore degli eventi e a loro va il nostro grazie, come al pubblico numeroso accorso sfidando il caldo implacabile.
La Fondazione Arezzo Wave ha portato a Milano una quindicina di “aretini doc”, responsabili da tempo dei ruoli più importanti del Festival. Con loro hanno riscosso un successo ancor maggiore i prodotti offerti nel buffet di apertura dalle aziende aretine e toscane: Azienda Agricola Bemoccoli, Azienda Agricola Ercolani, Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino, Fonte Santafiora S.p.A., La Conserveria, Menchetti, Oleificio Toscano Morettini, Ristorante Belvedere. Un grazie anche a G.S. OlmoPonte A.S.D., che ha fornito i mezzi per il viaggio e gli spostamenti a Milano.
Un fresco ma caloroso grazie da tutto lo staff di Arezzo Wave!